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3,302
hikers
21
hikes
Bus station hiking trails around Regional Park Boschi di Carrega traverse a landscape characterized by rolling hills, extensive woodlands, and open fields. The park features serene valleys with small streams and natural lakes, such as Lago della Vigna and Lago della Svizzera. This area, situated on ancient river terraces between the Taro River and Baganza stream, offers varied topography suitable for hiking. Woodlands consist of oak, chestnut, and other native hardwoods.
Last updated: May 18, 2026
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hikers
Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
7
hikers
11.3km
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30m
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Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.

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hikers
13.8km
03:36
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Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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hikers
14.9km
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Moderate hike. Good fitness required. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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hikers
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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The Parish Church of San Prospero is a Catholic place of worship with Romanesque and Neo-Romanesque architecture located at Via Galaverna 36 in Collecchio, in the province and diocese of Parma. It belongs to the group of parish churches in Parma and is the seat of a parish within the pastoral area of the Pedemontana. SOURCE and other information: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pieve_di_San_Prospero_(Collecchio)
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fountain located near the flower shop next to the cemetery
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the fountain, perfectly functioning, is located on the left of the church next to the wall of the past.
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The Church of the Purification of the Virgin Mary is a Catholic place of worship with Baroque architecture, located in the small village of Oppiano, a hamlet of Collecchio, in the province and diocese of Parma. It is a subsidiary of the modern parish church of the Purification of the Virgin Mary in Gaiano and is part of the pastoral area of the Pedemontana. SOURCE and other information https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Purificazione_di_Maria_Vergine_(Collecchio)
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nice little bar in the shade in the carrega woods....I don't know about the food. but their ipa is amazing🍻🍻
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From behind the courtyard you enter the Taro Park towards the canals and the butterfly path
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The court of Giarola is a medieval rural court with an internal church, located in the locality of the same name near Pontescodogna, a hamlet of Collecchio. The court was originally built between the 8th and 9th centuries at the behest of the Ingo family, a Frankish noble; the building was born as a fortified garrison to control the nearby ford of a branch of the Via Francigena across the Taro river; due to its proximity to the watercourse, the locality was known by the name of Glarola, perhaps of Latin origin, in reference to the large quantity of gravel deposited on the banks.
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There are 17 hiking routes in Regional Park Boschi di Carrega that are easily accessible by bus, offering a variety of experiences for different skill levels. These include 10 easy and 7 moderate trails.
Yes, the park offers several easy routes perfect for families. For example, the Chiesetta di Vigheffio loop from Vicofertile is an easy 7.1 km trail that provides a pleasant walk through the park's natural beauty. Another option is the Chiesetta di Vigheffio loop from Valera, which is an even shorter 5.5 km easy route.
The bus-accessible trails in Regional Park Boschi di Carrega wind through diverse landscapes, including rolling hills, extensive woodlands with oak and chestnut trees, and serene valleys with small streams. You'll also encounter natural lakes, such as the beautiful Lake of Switzerland, which is part of the Lago del Casino del Bosco loop from Collecchio.
Yes, the park is rich in history. Many routes pass by significant architectural features. For instance, the Lake of Switzerland – Lago del Casino del Bosco loop from Collecchio will lead you past the historic Casino dei Boschi di Carrega, an 18th-century residence.
Absolutely. Many of the trails are designed as loops, making them convenient for public transport users. For example, the Vineyards in the Carrega Woods – Carrega Forest and Small Lake loop from Collecchio is a moderate 8.4 km circular route that starts and ends in Collecchio, a common bus access point.
The komoot community highly rates the trails in Regional Park Boschi di Carrega, with an average score of 4.4 stars from over 500 ratings. Hikers often praise the quiet woodlands, well-maintained paths, and the diverse natural beauty that makes for a tranquil escape.
Yes, some trails showcase the region's agricultural heritage. The Vineyards in the Carrega Woods – Carrega Forest and Small Lake loop from Collecchio specifically highlights the beautiful Vineyards in the Carrega Woods, offering a different scenic experience.
For a longer moderate challenge, consider the Lake of Switzerland – Lago del Casino del Bosco loop from Collecchio. This route spans approximately 13.6 km and takes you through varied terrain, including woodlands and past the scenic Lake of Switzerland.
Yes, some routes connect to local villages and their landmarks. The Church of Oppiano – Corte di Giarola loop from Collecchio is a moderate 11.2 km trail that will lead you past the historic Church of Oppiano, offering a glimpse into the local culture.
Regional Park Boschi di Carrega is home to abundant fauna. While hiking, you might spot roe deer, wild boar, badgers, foxes, and various bird species like woodpeckers. The park's lakes also host the rare European pond turtle.
The park is beautiful year-round, but late spring and early autumn are particularly pleasant for hiking, with mild temperatures and vibrant foliage. In late summer and autumn, over 400 species of fungi can be observed, adding another layer of natural interest.


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