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riders
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Road cycling around Savoia Di Lucania traverses a landscape characterized by rolling hills, mountain passes, and scenic lake areas. The region features varied terrain, from challenging ascents to routes passing through historic towns and offering views of natural features like Lago del Pantano. This area provides diverse road cycling experiences across its elevation changes.
Last updated: May 28, 2026
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29
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37.0km
01:47
410m
410m
Moderate road ride. Good fitness required. Mostly well-paved surfaces and easy to ride.
18
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96.7km
05:01
1,630m
1,630m
Hard road ride. Very good fitness required. Some segments of this route may be unpaved and difficult to ride.

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riders
68km
03:25
1,020m
1,020m
Hard road ride. Very good fitness required. Some segments of this route may be unpaved and difficult to ride.
18
riders
51.8km
02:48
1,040m
1,040m
Hard road ride. Very good fitness required. Mostly well-paved surfaces and easy to ride.
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44.9km
02:38
1,000m
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Hard road ride. Very good fitness required. Mostly well-paved surfaces and easy to ride.
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The Lake Pignola cycling and walking path winds along the entire shoreline, offering a flat route perfect for families and cyclists of all ages. Along the route, a WWF-managed reserve enriches the experience with nature, wildlife, and tranquil landscapes. There are several places to rent bicycles or tandems, making the visit easy and accessible even without your own bike.
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This small lake basin is a regional nature reserve. The reserve was established in the 1980s as a wetland of international interest and is currently managed by the WWF through a local association. There is a cycle/pedestrian path that allows you to go around the lake completely, admire the animals that populate the area and immerse yourself in nature.
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Characteristic for its Mother Church dedicated to San Nicola di Bari, Picerno sees its place of worship rising majestically on the hill, dominating the surrounding panorama. The church has undergone numerous transformations, including notable interventions after the earthquakes of the 19th and 20th centuries. The internal artistic heritage is priceless, with works that narrate both the profound religiosity of the place and crucial moments in its history.
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An excellent point from which to observe the lake in all its beauty.
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A small village in the Lucanian hinterland where the inhabitants speak a Gallo-Italic dialect, Vaglio is definitely worth a visit.
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Il toponimo Vaglio, deriva presumibilmente dal nome Balios, che, nella mitologia greca, indica il progenitore di una razza di cavalli. Da questa ipotesi si può dedurre che in questa località si allevasse questa razza di cavalli, e che trattandosi di un mito greco, i primi insediamenti furono greci. Questa ultima deduzione è corroborata dal fatto che in località Rossano di Vaglio sono stati ritrovati reperti tombali, armature e scudi greci, attualmente conservati presso il Museo Archeologico Nazionale. L'attuale paese di Vaglio fu probabilmente fondato a seguito del trasferimento in Basilicata verso il XII secolo di nuclei di popolazione originaria dell'Italia settentrionale giunti al seguito di signori feudali in epoca normanna (XI-XII secolo)[4] e angioina (XIII secolo). Il territorio di Vaglio, dopo un lungo periodo di spopolamento (nel 1277 vi erano 210 abitanti), è appartenuto dal 1496 agli Orsini, potente famiglia romana, concorrente ai Colonna e ai Conti di Tuscolo. In seguito alla ribellione degli Orsini all'imperatore Carlo V, nel 1530 Vaglio fu ceduto a Don Filiberto De Chalon, principe di Orange, amico dell'imperatore, per poi ritornare a Ferdinando Orsini nel 1560. La successione dei potentati proseguì e l'universitas di Vaglio continuò ad essere oggetto di contesa. Nel 1569 Vaglio passa ad un certo Giovanni del Tufo, per poi essere riacquistato dai duchi di Gravina. Solo nel 1582 si riscattano da ogni forma di servitù, si riscattano al consistente prezzo di 21000 ducati, ma non riuscendo a raccogliere la somma, il territorio viene posto all'asta per 34000 ducati. Quando venne venduto ai Massa, peggiorarono le condizioni di vita dei contadini perché questi si erano impossessati dei demani comunali e dello spazio dedicato al pascolo, negandone l'uso ai cittadini, in completo contrasto con le leggi di tutela. Questi erano tra i cosiddetti Ministeriales, che si erano sostituiti alla vecchia nobiltà, che sfruttavano il territorio il più possibile. Questo malcontento scoppiò nel 1647, anno della rivolta Napoletana, quando, grazie ad una rivolta, riottennero l'utilizzo del pascolo. La sua proprietà, data in dote a Gabriella Massa, passò al Barone di Laurenzana, Francesco Quarto. Vaglio rimase ai Quarto fino alla fine del feudalesimo. Per ordine di Carlo di Borbone, nel 1740 le Università devono avere un catasto, tra cui anche Baglio. Nel 1741 avviene la scissione di beni ecclesiastici, ora pienamente tassati, da quelli appartenenti al clero, tassati a metà. Questi verranno soppressi e messi in vendita nel 1792, ma gli unici acquirenti furono feudatari e borghesi, date le possibilità economiche, rafforzando il proprio potere economico. Nel 1741, Baglio tentò di rimuovere il proprio feudatario portando 9 capi di accuse al Sacro Consiglio. La cittadina fu teatro di uno rivolta popolare tra le due fazioni dominanti nel 1796, di cui quella di estrazione borghese, capeggiata da Daniele Carbone, l'altro di estrazione nobiliare capeggiata dai Catalano. Nel 1799, l'anno della repubblica Partenopea, i Catalano, di estrazione nobiliare si schierano dalla parte dei reazionari, e radicalizza l'odio tra le 2 famiglie. Intanto il 3 febbraio dello stesso anno, viene costituita una nuova municipalità con presidente Don Matteo Danzi, da parte della borghesia di Carbone e del mondo rurale, perché desiderosi di una riforma agraria, che consentisse una distribuzione dei terreni del demanio, ma questa ebbe vita breve perché l'8 dello stesso mese, per sollecitazioni del Cardinale Ruffo, una rivolta, capeggiata da Don Matteo Catalano, scacciò i repubblicani del paese. Ma nel 26 febbraio, i Carbone, fuggiti a Tolve, con l'aiuto dei repubblicani tolvesi, rientrarono in Vaglio, e mettono in fuga i Catalano. Carbone divenne Presidente con segretario il sacerdote Don Giovanni Danzi. Quando ci fu però il ripristino del vecchio regime, sempre nel 1799, Vaglio si alleò con Cancellara, Tolve e San Chirico Nuovo, per autodifesa e per salvare la repubblica. Il tentativo fallì, ma il barone Quarto perse ogni prestigio sociale, creando terreno fertile per i Francesi. Nel1806, quando Giuseppe Bonaparte abolì il feudalesimo, il demanio venne diviso tra i comproprietari. Dall'11 novembre 1807, con la proroga del 18 Nov 1808, una commissione composta da alti magistrati viene instituita per definire e concludere tutte le liti giudiziarie. Quando il suo lavoro termina, il 31 agosto 1810, venne elogiata per la sua equità ed efficienza dai Borboni, che la integrarono nella propria burocrazia. Intanto, il 29 agosto 1809, si concluse il riordino del catasto Nel 18 ottobre 1860, ci fu l'Abolizione dei privilegi del clero, divenuta legge nel 17 febbraio 1861. Nel Dicembre 1860 Vennero richiamati in servizio tutti i soldati dell'ex esercito borbonico, questo portò una protesta anche a causa della concomitanza dell'aumento del prezzo del pane. Così, nel 1861, ci fu un'Insurrezione popolare, guidata da una popolana della famiglia "Ciaiodd". Nel 22 marzo 1861 la repressione della rivolta popolare a Napoli. Verrà comunicato il 6 aprile
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There are over 30 road cycling routes around Savoia Di Lucania, offering a diverse range of experiences from easy rides to challenging mountain passes. The region's landscape, characterized by rolling hills and scenic lake areas, provides varied terrain for all skill levels.
Yes, Savoia Di Lucania offers a few easier options. For a more relaxed ride, consider the View of Lago del Pantano loop from Tito. This route is approximately 25.4 km long with a moderate elevation gain, making it suitable for those looking for a less strenuous experience while still enjoying the scenic lake views.
Experienced road cyclists will find plenty of challenging routes in Savoia Di Lucania. The Sellata Pass – View of Lago del Pantano loop from Tito is a difficult 88.6 km route featuring a significant mountain pass and stunning lake views. Another demanding option is the Historic Center Brienza – Monument to Mario Pagano loop from Tito, which covers 63.3 km through historical sites and local landscapes.
Many of the road cycling routes in Savoia Di Lucania are designed as loops, allowing you to start and finish in the same location. Examples include the View of Lago del Pantano – Pantano di Pignola loop from Picerno, which offers views of two distinct lake areas, and the Roadbike loop from Tito, a challenging 67.8 km ride.
Road cycling in Savoia Di Lucania offers diverse scenery, including rolling hills, challenging mountain passes, and picturesque lake areas such as Lago del Pantano and Pantano di Pignola. Routes often pass through historic towns and offer panoramic viewpoints, showcasing the region's natural beauty and cultural heritage.
Yes, several routes pass by or near interesting attractions. You might encounter historical sites in towns like Brienza, or natural wonders. For example, the Cascata Grande di Savoia (waterfall) is a notable natural highlight. The region also features charming settlements like Satriano di Lucania and Savoia di Lucania itself, which can be explored.
The best time for road cycling in Savoia Di Lucania is typically during the spring and autumn months when the weather is milder and the landscapes are vibrant. Summer can also be enjoyable, especially in the mornings or late afternoons, though some mountain passes might be warmer. Always check local weather forecasts before heading out.
The road cycling routes in Savoia Di Lucania are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.6 stars from over 40 reviews. Cyclists often praise the varied terrain, from challenging ascents to scenic lake views, and the opportunity to explore historic towns and natural features like Lago del Pantano.
Many routes in Savoia Di Lucania provide excellent viewpoints, particularly those that traverse mountain passes or loop around the lake areas. The region's elevation changes naturally lead to numerous spots offering panoramic views of the surrounding landscapes, including the notable Sellata Pass.
While specific parking information for each route varies, towns like Tito and Picerno, which serve as common starting points for many routes, typically offer public parking facilities. It's advisable to check local parking options in these towns before your ride.
While many routes in Savoia Di Lucania feature significant elevation changes, the region does offer some easier sections that might be suitable for families with older children or those looking for a less demanding ride. The Lago di Pignola Cycle Path, though not a full road cycling route, provides a dedicated, safer environment for cycling near the lake.


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