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Gravel rides
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Emilia-Romagna
Parma

Medesano

The best traffic-free bike rides around Medesano

4.3

(36)

474

riders

61

rides

Gravel biking around Medesano offers a diverse landscape characterized by rolling hills, river valleys, and extensive woodlands. The region, nestled in the Italian province of Parma, provides a varied terrain ideal for no traffic gravel bike trails, transitioning from gentle slopes to more challenging climbs. Cyclists can explore unpaved roads and paths that wind through agricultural areas and connect rural villages. This blend of natural features and historical sites makes Medesano a compelling destination for gravel biking.

Best no traffic…

Last updated: May 18, 2026

4.4

(5)

58

riders

#1.

Villa Casino dei Boschi – Torrechiara Castle loop from Collecchio

68.3km

04:55

1,200m

1,190m

Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.

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Traffic-free bike rides around Medesano

Traffic-free bike rides around Medesano

Tips from the Community

Stenio Melani
May 28, 2026, Tree-Lined Road in Boschi di Carrega

The Boschi di Carrega Regional Nature Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and elegant landscapes.

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The Boschi di Carrega Regional Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and its elegant landscapes.

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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola

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Walk in the open air

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Convenient cycle path along the bridge that allows you to safely cross the stream.

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Great place for a stop and to fill up your water bottle

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Small bridge over the Baganza torrent, only for cycling and pedestrians - it is located in the town of San Vitale Baganza and connects with the Poggio di S. Ilario B.

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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)

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Frequently Asked Questions

How many no traffic gravel bike trails are available around Medesano?

There are over 50 dedicated no traffic gravel bike trails around Medesano. These routes offer a diverse range of experiences, from moderate rides through river valleys to more challenging ascents in the hills.

Are there any family-friendly no traffic gravel routes in Medesano?

While many routes in the Medesano area are rated moderate to difficult due to the hilly terrain, you can find options that are suitable for families looking for quieter paths. The region's agricultural landscapes and river valleys often feature less strenuous sections. For a moderate option, consider the Pieve di Talignano – Baganza Cycle Path loop from Collecchio, which offers a scenic ride along a cycle path.

What kind of terrain can I expect on no traffic gravel trails near Medesano?

The no traffic gravel trails around Medesano offer a varied terrain, transitioning from the flat river plains of the Po Valley to the rolling foothills of the Apennine Mountains. You'll encounter a mix of woodlands, open plains, ravines, and agricultural landscapes. Expect undulating hills and some challenging climbs, especially as you venture towards the Parma Apennines.

What historical sites can I explore along the no traffic gravel bike routes?

Medesano is rich in history, and many no traffic gravel routes pass by or lead to historical sites. You can visit impressive medieval fortresses like the Pallavicino Castle of Varano de' Melegari or the charming Tabiano Castle. The historic Via Francigena also runs through the area, offering sections that can be integrated into your rides.

Are there any circular no traffic gravel routes in the Medesano area?

Yes, many of the no traffic gravel trails around Medesano are designed as loops, allowing you to start and end at the same point. An example of a longer, challenging loop is the Torrechiara Castle – Val Baganza Bridge loop from Collecchio, which covers over 70 km and offers significant elevation changes.

What natural attractions can I discover on these trails?

Beyond the diverse landscapes, you can find several natural attractions. The area boasts lush woodlands, particularly around the Sant'Andrea Bagni spa, known for its natural mineral water springs. You can also explore various lakes, such as Pietra Nera Quarry Pond or Lake of Switzerland, which are often accessible via quiet paths.

What do other gravel bikers say about the no traffic trails in Medesano?

The no traffic gravel trails in Medesano are highly regarded by the komoot community, with an average rating of 4.2 out of 5 stars from over 30 reviews. Riders frequently praise the quiet, car-free nature of the routes, the beautiful natural scenery, and the engaging mix of challenging climbs and scenic descents through woodlands and river valleys.

Are there any places to stop for food or cultural experiences along the routes?

Absolutely. The region is famous for its gastronomy. About 11 km from Medesano, you can find Corte di Giarola, which houses Food Museums dedicated to pasta and tomato. This makes for an excellent cultural and gastronomic stop during your gravel biking adventure. Consider the Villa Casino dei Boschi – Corte di Giarola loop from Collecchio to include this destination.

What is the best season for gravel biking in Medesano?

The varied landscape of Medesano makes it suitable for gravel biking across multiple seasons. Spring and autumn offer pleasant temperatures and vibrant scenery, with lush greenery or colorful foliage. Summer can be warm, but routes through woodlands provide shade. Winter rides are possible, especially on lower elevation paths, though some higher Apennine trails might be more challenging.

Are there any challenging no traffic gravel routes for experienced riders?

Yes, experienced gravel bikers will find plenty of challenging no traffic routes, especially as they head towards the Parma Apennines. These routes feature significant elevation gains, exposed climbs, and technical gravel descents through diverse forest ecosystems. The Villa Casino dei Boschi – Road in the Boschi di Carrega loop from Felegara is an example of a demanding route with over 50 km and considerable climbing.

Can I access these no traffic gravel trails using public transport?

While Medesano itself has some public transport connections, reaching specific trailheads for no traffic gravel routes might require some planning. Many routes start from nearby towns like Collecchio or Felegara, which may have better public transport links. It's advisable to check local bus or train schedules to plan your access to the starting points of your chosen routes.

Where can I find parking for these no traffic gravel bike trails?

Parking availability varies depending on the specific trailhead. Many routes start from villages or towns like Collecchio, Felegara, or other smaller hamlets, where public parking is often available. It's recommended to check the starting point of your chosen route on komoot for specific parking information or local recommendations.

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