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Gravel biking around Medesano offers diverse landscapes characterized by an interplay of hills and waters. The region features gentle hills, cultivated fields, and extensive woods, providing varied terrain for gravel bike trails. The presence of the Taro River contributes to a lush environment, while the surrounding Apennines offer additional possibilities for exploration. This area is well-suited for gravel cycling, with numerous farm tracks and country roads.
Last updated: May 21, 2026
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58
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68.3km
04:55
1,200m
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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42.3km
02:47
510m
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.

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54.3km
03:47
920m
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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34.2km
02:19
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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40.3km
02:38
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Hard gravel ride. Very good fitness required. Mostly paved surfaces. Suitable for all skill levels.
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The Boschi di Carrega Regional Nature Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and elegant landscapes.
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The Boschi di Carrega Regional Park was established in 1982 as the first regional park in Emilia-Romagna. It is located in the province of Parma, extending for about 1270 hectares on the river terraces between the Taro river and the Baganza stream, in the municipal territories of Collecchio, Sala Baganza and Fornovo di Taro. This green lung protects a hilly area of immense naturalistic, historical and cultural value, famous for its ducal atmospheres and its elegant landscapes.
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Beautiful panoramic point, worth a stop.
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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Walk in the open air
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Small bridge over the Baganza torrent, only for cycling and pedestrians - it is located in the town of San Vitale Baganza and connects with the Poggio di S. Ilario B.
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"It still remains to be added," writes Sigfried Grän OFM in 'Noah, the builder of the ark and inventor of viticulture', "what we left out above in the summary of the Noah story. Noah not only survives the flood and, after his rescue, offers a burnt offering to the Creator. He also incidentally becomes the inventor of viticulture. (...) In ancient Israel, the vine was considered the noblest of all plants. To own a vineyard, to enjoy its fruits and to be able to rest in the peace of its shade was ... the epitome of a happy and blessed existence." (Source: "In the Land of the Lord. Franciscan Magazine for the Holy Land", Issue 4/2024)
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The Medesano area offers a diverse landscape for gravel biking, characterized by a charming interplay of hills and waters. You'll find gentle hills, cultivated fields, and extensive woods. The presence of the Taro River contributes to a lush, green environment, with many routes utilizing farm tracks and country roads. Expect varied terrain, from rolling hills to sections with significant elevation gain.
There are over 90 gravel bike routes available around Medesano. These range in difficulty, with options for moderate rides and more challenging routes featuring significant climbs.
While many routes around Medesano are rated as difficult, there are some options suitable for families looking for a less strenuous ride. Look for routes with lower elevation gain and shorter distances. The region's farm tracks and country roads often provide gentler terrain away from heavy traffic.
Medesano is rich in historical and natural attractions. You can cycle past sites like Corte di Giarola, where you can explore food museums. Other historical highlights in the vicinity include Tabiano Castle, Pallavicino Castle of Varano de' Melegari, and the fascinating ruins of Roccalanzona Castle. The area also features natural beauty spots like the picturesque Lago Verde and the Parco Naturale dei Monti della Luna.
The Medesano region is generally suitable for gravel biking across multiple seasons. Spring and autumn offer pleasant temperatures and beautiful scenery, with cultivated fields and woods changing colors. Summer can be warm, but routes along the Taro River or through dense woods provide cooler sections. Always check local weather conditions before heading out.
Yes, many of the gravel routes around Medesano are designed as loops, allowing you to start and finish at the same point. An example is the challenging Villa Casino dei Boschi – Road in the Boschi di Carrega loop from Felegara, which traverses cultivated fields and dense woods.
The gravel biking routes in Medesano are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.2 stars from over 40 reviews. Riders often praise the diverse landscapes, the mix of gentle hills and challenging climbs, and the opportunity to explore both natural and historical sites.
Yes, while many routes are difficult, there are moderate options available. For instance, the Pieve di Talignano – Val Baganza Bridge loop from Collecchio is a moderate 32.1 km trail that offers a good experience without the extreme elevation of some other routes.
Yes, the Taro River is a significant natural feature of the Medesano region, contributing to its lush landscape. Many gravel routes incorporate sections along the river, offering scenic views and often flatter terrain. The region research specifically mentions a 'Trail Along the Taro River' providing scenic routes.
Many gravel routes around Medesano start from towns or villages like Collecchio or Felegara, where public parking is typically available. For specific trailheads, it's advisable to check the route details on komoot, as many tours include information on starting points and potential parking areas.
Medesano and its surrounding villages offer various amenities for cyclists. You'll find cafes and restaurants in local towns. For accommodation, options range from hotels to agriturismos, particularly in areas like Corte di Giarola, which is known for local food and bike rentals.
The elevation gain on Medesano's gravel routes varies significantly. While some routes feature gentle rolling hills, others, particularly those rated 'difficult,' can include substantial climbs. For example, the Torrechiara Castle – Val Baganza Bridge loop from Collecchio has over 1200 meters of elevation gain, making for a challenging ride.


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