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hikes
Easy hiking trails around Parco Fluviale Regionale del Taro offer access to a diverse natural landscape shaped by the Taro River. This regional park, spanning over 7,400 hectares, features a riverine environment with willow thickets, shrublands, and expansive grasslands. The terrain is generally flat, making it ideal for accessible walks and family-friendly excursions. Wetlands and wooded areas contribute to the park's rich biodiversity.
Last updated: June 30, 2026
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.

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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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Easy hike. Great for any fitness level. Easily-accessible paths. Suitable for all skill levels.
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Sant'Andrea Bagni, a small spa town with waters particularly renowned for hydropinic treatments. Dyspepsia, kidney stones, liver treatment, ferruginous waters, etc.
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Ancient monastery erected near the Taro River
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Built in Art Nouveau style on the edge of the woods, the elegant spa building, surrounded by a small park, contains within it a large decorated hall and an area intended for the pouring of water and entertainment such as a smooth dance hall.
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The Church of San Pietro is a Catholic place of worship with Baroque architecture located on Via Nazionale in Ozzano Taro, a hamlet of Collecchio, in the province and diocese of Parma. It is the seat of a parish in the pastoral area of Pedemontana. HISTORY: The original place of worship was built in the Middle Ages; the earliest evidence of its existence dates back to November 7, 1141, when the Azano chapel was mentioned in a papal bull issued by Pope Innocent II among the properties whose possession the pontiff confirmed to the canons of the chapter of Parma Cathedral. In 1230, the Ecclesie S. Petri de Azano was mentioned in the Capitulum seu Rotulus Decimarum of the Diocese of Parma among the direct dependencies of the chapter, despite being located within the territory administered by the parish of Fornovo. In 1564, the church was elevated to an independent parish seat, with the right to appoint parish priests disputed between the canons of the chapter and the Bishop of Parma; the dispute was resolved only on May 29, 1605, thanks to the intervention of Pope Paul V. At the beginning of the 18th century, the church fell into ruin; between 1750 and 1756, it was completely rebuilt in Baroque style. In 1964, the interior was modified and restored; the rectory and youth center were also built adjacent to the church. SOURCE and other news. https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Pietro_(Collecchio)
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La corte di Giarola è una corte rurale medievale dotata di chiesa interna, situata nell'omonima località presso Pontescodogna, frazione di Collecchio, in provincia di Parma; costituisce la sede dell'Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, del museo del pomodoro, del museo della pasta, del Teatro alla Corte, del centro visite "Sotto il segno dell'acqua", di due sale convegni e di un ristorante.[1][2] È il punto di partenza per semplici camminate nel Parco del Taro. STORIA: La corte fu costruita originariamente tra l'VIII e il IX secolo per volere della casata di Ingo, nobile franco; l'edificio nacque quale presidio fortificato a controllo del vicino guado di un ramo della via Francigena attraverso il fiume Taro; a causa della sua prossimità al corso d'acqua, la località era conosciuta col nome di Glarola, forse di origine latina, in riferimento alla grande quantità di ghiaia depositata sulle sponde. La più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1034, quando Glariola fu citata in un rogito di compravendita di terreni da parte di Alberto Prete a Giovanni di Viarolo. I discendenti di Ingo, feudatari della zona,nel 1045 donarono il castrum con la sua cappella romanica alla badessa Imila del monastero di San Paolo di Parma. L'anno seguente il vescovo Cadalo cedette alcune terre in castro clariolae alle monache. Nei decenni seguenti le religiose trasformarono la struttura in una corte agricola indipendente,[4][5] protetta da mura e dotata di abitazioni, stalle, caseificio e mulino alimentato dalle acque del canale Naviglio; le boscose e paludose terre circostanti furono bonificate e coltivate. Nel 1187 il papa Gregorio VIII emanò una bolla confermando alla badessa di San Paolo i diritti sull'Ecclesiam Sancti Nicomedi de Glarola, oltre a numerose altre del Parmense. A difesa dell'edificio e del guado il vescovo di Parma fece inoltre erigere una torre difensiva, che si aggiunse ai vicini castelli di Collecchio, Segalara, Madregolo e Carona. Nel 1308 i Rossi e i Lupi, dopo la loro cacciata da Parma, presero possesso della struttura fortificata di Giarola, che pochi mesi dopo fu contrattaccata dalle truppe di Giberto III da Correggio e distrutta al termine di un aspro combattimento; sopravvissero solo la corte agricola e la cappella. Nel 1440 ogni residua struttura fortificata fu completamente demolita o trasformata in abitazioni. Nel 1451 la corte ospitò durante il suo viaggio il duca di Milano Francesco Sforza,mentre nel 1495 vi si accamparono, in vista della battaglia di Fornovo, le truppe di Ludovico il Moro. Secondo il Catasto farnesiano del 1562, la corte, dipendente dalla magistratura di Parma e abitata da 110 persone, gestiva un territorio di 1140 biolche parmigiane, corrispondenti a circa 342 ettari, appartenenti in gran parte al monastero di San Paolo; le coltivazioni si estendevano in particolare nella pianura occidentale, in quanto all'epoca il fiume Taro scorreva molto più a ovest. Nel 1760 la chiesa romanica fu modificata in stile neoclassico. Dopo la conquista napoleonica del ducato di Parma e Piacenza, la corte rimase per alcuni anni soggetta direttamente al Comune (o mairie) di Parma, ma nel 1806 fu aggregata a quello di Collecchio. In seguito alla soppressione degli ordini religiosi che colpì anche le benedettine del monastero di San Paolo, nel 1811 la tenuta fu confiscata dal governo francese e affittata a imprenditori agricoli, primi tra tutti i conti Camillo e Alessandro Zileri. Gli abitanti della struttura raggiunsero la quota di 312 nel 1855, per calare un po' alla volta nei decenni seguenti. Le terre furono lottizzate e alienate a privati, mentre la corte fu acquistata alla fine del XIX secolo dalla famiglia Montagna, che dedicò parte dei terreni circostanti alla coltivazione di pomodori e costruì in adiacenza una fabbrica di conserva e un moderno caseificio con annesso allevamento di suini, affittati a conduttori esterni. Durante la seconda guerra mondiale, il 17 aprile 1945 la corte fu colpita dai bombardamenti alleati, che causarono la morte di nove persone[14] e il parziale crollo della chiesa di San Nicomede, di cui rimasero in piedi soltanto alcune porzioni delle murature esterne; il luogo di culto fu ricostruito nel 1950 nelle originarie forme romaniche. La fabbrica conserviera fu alienata nel 1957 all'imprenditore Ercole Azzali; pochi anni dopo fu però chiusa, mentre il caseificio sopravvisse ancora per qualche tempo. Dopo la cessazione dell'attività, il degrado aumentò, finché nel 1998 la corte e le strutture annesse furono acquistate dall'Ente Parco Fluviale Regionale del Taro, poi Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, che ne avviò i lavori di ristrutturazione, adibendo parte dell'edificio a propria sede; nell'ala est furono inoltre ricavati un percorso espositivo e una sala auditorium. Nel 2005 fu recuperata la casa colonica esterna, destinata a Laboratorio storico. Nel 2006, su finanziamento della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Collecchio e della Fondazione Cariparma, l'ala sud, originariamente adibita a legnaia e deposito, fu trasformata in sala teatrale; il Teatro alla Corte fu inaugurato nel settembre del 2007; nello stesso anno furono avviati i lavori di sistemazione dell'ala ovest, ove all'interno delle antiche stalle trovò spazio nel 2010 il Museo del pomodoro. Nel 2013 il cantiere dell'ala ovest fu completato recuperando anche l'antico pastificio e il mulino; l'anno seguente gli ambienti divennero la sede del Museo della pasta. Nel 2014 fu inoltre ricostruito il tetto della chiesa di San Nicomede,sede parrocchiale a servizio della frazione di Pontescodogna. Nel 2019 fu ristrutturato l'antico caseificio posto nell'ala nord ovest, al cui interno nel novembre dello stesso anno fu inaugurato l'Agrilab Giarola, un laboratorio di cucina per promuovere la biodiversità agroalimentare, i prodotti del territorio e la loro stagionalità. FONTE ed altre b notizie: https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_di_Giarola
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public fountain in perfect working order.
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The Church of the Purification of the Virgin Mary is a Catholic place of worship with Baroque architecture, located in the small village of Oppiano, a hamlet of Collecchio, in the province and diocese of Parma. It is a subsidiary of the modern parish church of the Purification of the Virgin Mary in Gaiano and is part of the pastoral area of the Pedemontana. SOURCE and other information https://it.m.wikipedia.org/wiki/Chiesa_della_Purificazione_di_Maria_Vergine_(Collecchio)
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Parco Fluviale Regionale del Taro offers a wide selection of easy hiking trails, with over 180 routes specifically categorized as easy. These trails are generally flat and well-maintained, making them suitable for accessible walks.
Yes, many of the easy trails in Parco Fluviale Regionale del Taro are circular, allowing you to start and end at the same point. An example is the Hiking loop from Gaiano, which covers 7.1 km and takes about 1 hour 49 minutes to complete.
Easy hikes in Parco Fluviale Regionale del Taro showcase the park's diverse riverine environment. You'll encounter willow thickets, expansive grasslands, and both wooded and cultivated areas. The continuous flow of the Taro River shapes the landscape, creating dynamic scenery throughout the seasons.
Absolutely. The generally flat terrain and well-maintained paths make the easy hiking trails in Parco Fluviale Regionale del Taro ideal for families. Many routes are designed for leisurely excursions, offering a safe and enjoyable outdoor experience for all ages. Consider the Corte di Giarola – Footbridge over the Naviglio Taro loop from Gaiano for a shorter, family-friendly option.
Along the easy hiking routes, you can discover several points of interest. The Corte di Giarola is a notable historical site, and you might cross the Footbridge over the Naviglio Taro. The park also features facilities like the Oppiano drinking fountain, useful for refreshing during your walk.
Yes, Parco Fluviale Regionale del Taro is renowned as the 'Park of Birds,' making it an excellent destination for birdwatching even on easy trails. The park's wetlands and riverine habitats attract over 250 bird species annually, including little egrets, night herons, and sand martins. The 'Le Chiesuole' naturalistic area, though with regulated access, is a prime spot for observation.
The easy trails in Parco Fluviale Regionale del Taro are highly rated by the komoot community, with an average score of 4.4 stars from over 500 reviews. Hikers often praise the tranquil riverine landscapes, the rich biodiversity, and the well-maintained paths that make for a pleasant and accessible outdoor experience.
Many easy trails closely follow the Taro River, providing scenic views of its dynamic flow and the surrounding natural environment. The Footbridge over the Naviglio Taro – Corte di Giarola loop from Gaiano is a popular option that offers excellent river views.
The duration for easy hikes in Parco Fluviale Regionale del Taro can vary, but many popular routes are designed to be completed within 1.5 to 2 hours. For instance, the Giarola Court loop from Gaiano takes approximately 1 hour 39 minutes for its 6.4 km length.
While the Taro River is the central feature, the park also encompasses significant wetland areas. The 'Le Chiesuole' naturalistic area, for example, features a large, deep lake and shallower areas colonized by reeds, creating important habitats. Some easy trails may offer glimpses or access to these wetland environments.
The terrain on easy hiking trails in Parco Fluviale Regionale del Taro is generally flat and accessible. Paths are typically well-maintained, winding through diverse vegetation like willow thickets, shrublands, and grasslands, making for comfortable walking conditions.
Yes, you can combine an easy hike with a visit to a historical site. The Footbridge over the Naviglio Taro – Corte di Giarola loop from Gaiano, for example, passes near the Corte di Giarola, a significant historical location within the park.


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