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Gabriele went mountain biking
August 9, 2025
07:00
37.5km
5.4km/h
42.7km/h
1,590m
1,590m
La Conquista dell'Albergian: Un'Epica Avventura in MTB
2 agosto 2025 – Pragelato, Valle Chisone
La mattina del 2 agosto 2025, io, Andrea, Alex, Luca ed il mio omonimo Gabriele ci siamo ritrovati nella piazza di Pragelato con un obiettivo chiaro: sfidare il maestoso monte Albergian.
Le nostre MTB erano pronte, le borracce piene e gli sguardi carichi di determinazione, pronti a partire per quella che sapevamo sarebbe stata un’impresa memorabile. La nostra meta non era una vetta qualunque: il Colle dell’Albergian, a 2.713 metri, una sentinella rocciosa delle Alpi Cozie, visibile da tutta la Val Chisone.
Il piano era chiaro: salire dapprima al Colle del Pis (2.613 m) e da lì spingerci verso l’Albergian. Sapevamo che l’itinerario era roba da biker allenati e con esperienza di montagna, ma nessuno di noi conosceva le pendenze e le fatiche che ci attendevano.
La lunga ascesa
Il tour è iniziato subito su sterrato: prima una ciclabile compatta, poi una mulattiera che serpeggiava tra gli alberi, immersa nel fresco del bosco. Abbiamo affrontato i tornanti della strada interpoderale, dove il dislivello si guadagna metro dopo metro sempre in sella, con qualche muro al 18% che ti costringe a spremere ogni goccia di energia e a non mollare mai la pedalata.
Usciti dal bosco, il paesaggio si è spalancato davanti a noi e ci ha regalato la vista di Clot della Soma. Da lì, attraversando un valloncello da cartolina, abbiamo proseguito su mulattiera fino allo skilift più alto. Dietro di esso, ci attendeva un sentiero tecnico, in cui è stato necessario alternare brevi tratti pedalati a momenti di spinta: circa dieci minuti con la bici al fianco, passo dopo passo, fino a guadagnare, con fatica e sudore, il Colle del Pis.
Una meritata pausa ci ha permesso di respirare, mangiare qualcosa e lasciarci incantare da un panorama che già prometteva la grandezza della meta finale.
Verso l’Albergian: l’ultimo, Estenuante Sforzo
Dal Colle del Pis, un fantastico traverso iniziale ci ha portati a scendere tra prati alpini fino a un pianoro, le ruote scorrevano veloci e leggere, fin troppo infatti ho tagliato un pneumatico. Una pausa obbligata e poi di nuovo in salita verso i ruderi del ricovero militare Maremout. Lì ci attendevano tratti pedalati a faticosi momenti di spinta, dove anche le e-MTB tribolavano a salire.
Con il respiro corto e le gambe che bruciavano, abbiamo finalmente conquistato il Colle dell’Albergian.
Eravamo esausti, ma la vista che ci si è parata davanti ha reso ogni goccia di sudore insignificante.
E lì… il mondo è cambiato.....un panorama a 360° di pura maestosità alpina che levava il fiato: vette a perdita d’occhio,creste affilate, la sensazione di essere atterrati su un altro pianeta.
Ci siamo seduti, stanchissimi ma euforici, a divorare un panino e a centellinare la poca acqua rimasta (nessun punto di rifornimento lungo il percorso!).
La Discesa: Pura Adrenalina
Indossate le protezioni, ci siamo lanciati nella discesa subito tecnica: il primo tratto, tecnico e sconnesso, ci ha messo subito alla prova: tornanti stretti, rocce affioranti, traversi parzialmente esposti che facevano battere il cuore dall'emozione e non certo dalla paura.
Ma man mano che scendevamo, il fondo è diventato più scorrevole e la discesa sempre più adrenalinica.
Seguendo il segnavia GTA 314, abbiamo affrontato curve mozzafiato, salti naturali e lunghi traversi che ci regalavano vedute indimenticabili. Poi, il bosco ci ha accolto con la sua ombra fresca, e la discesa si è fatta veloce e fluida, fino al suggestivo Lago di Laux, dove ci siamo fermati per un attimo di pace.
Il Ritorno verso Pragelato: stanchi ma felici
Qui, volendo, si può rientrare comodamente a Pragelato su asfalto. Noi, ostinati, abbiamo scelto un sentiero ombreggiato da alberi che costeggia il torrente Chisone, non troppo tecnico ma con un ultimo dislivello di 300m. che, al termine di un giro così epico, ha rappresenta l'ultimo test della nostra determinazione.
A quel punto, le gambe protestavano, forse meglio rientrare da asfalto.
Un’Avventura Indimenticabile
Quella sull’Albergian è stata un’avventura che ci ha messo alla prova in ogni modo: fisicamente, tecnicamente, mentalmente. Ma è proprio questo che l’ha resa indimenticabile. Se volete ripetere questo tour, sappiate che è riservato a biker esperti, ben allenati e con buona conoscenza della montagna. Portatevi abbondante acqua (non ci sono punti di rifornimento) e preparatevi a spingere la bici in alcuni tratti.
Ma se avrete il coraggio di affrontarlo, sarete ripagati con panorami da sogno e una discesa che vi lascerà senza fiato.
L’Albergian non è una semplice montagna: è un’esperienza che rimarrà per sempre nei vostri ricordi.
Waypoints
Route Details
Elevation
Highest point (2,670 m)
Lowest point (1,350 m)
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