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Mountain biking around San Chirico Nuovo features a landscape characterized by significant elevation changes and varied terrain. The region offers routes that traverse through dense woodlands and ascend to high-altitude scenic points. Mountain bike trails here often involve substantial climbs and descents, providing a challenging experience for riders. The area's geography is well-suited for longer, more demanding mountain biking adventures.
Last updated: July 3, 2026
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Hard mountain bike ride. Very good fitness required. Suitable for all skill levels.
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Moderate mountain bike ride. Good fitness required. Suitable for all skill levels.

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Moderate mountain bike ride. Good fitness required. Suitable for all skill levels.
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Moderate mountain bike ride. Good fitness required. Suitable for all skill levels.
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Moderate mountain bike ride. Good fitness required. Suitable for all skill levels.
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A town of about 1,100 inhabitants, Cancellara sits at about 700 meters above sea level and is one of the most famous and beautiful villages in the province of Potenza. It is particularly renowned for its castle and numerous churches.
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This crossroads enjoys a panoramic location near Vaglio Basilicata. At approximately 1,000 meters above sea level, it offers beautiful views of the surrounding valleys, where—among other things—there is an interesting archaeological site.
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From this area, of remarkable natural and archaeological beauty, you have an excellent panoramic view and a unique panorama. Stop to savor it!
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Medieval village of Norman origin with one of the best preserved historic centers in Basilicata. Famous above all for the Norman tower that stands out on the skyline of the city.
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Small Lucanian town nestled on the edge of Mount Montrone, in the Bradano Valley. The rock church of Sant'Antuono, not far from the town, is one of the best preserved rock churches in Basilicata, embellished with a wonderful cycle of frescoes dating back to the first half of the fourteenth century.
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A small village in the Lucanian hinterland where the inhabitants speak a Gallo-Italic dialect, Vaglio is definitely worth a visit.
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Il toponimo Vaglio, deriva presumibilmente dal nome Balios, che, nella mitologia greca, indica il progenitore di una razza di cavalli. Da questa ipotesi si può dedurre che in questa località si allevasse questa razza di cavalli, e che trattandosi di un mito greco, i primi insediamenti furono greci. Questa ultima deduzione è corroborata dal fatto che in località Rossano di Vaglio sono stati ritrovati reperti tombali, armature e scudi greci, attualmente conservati presso il Museo Archeologico Nazionale. L'attuale paese di Vaglio fu probabilmente fondato a seguito del trasferimento in Basilicata verso il XII secolo di nuclei di popolazione originaria dell'Italia settentrionale giunti al seguito di signori feudali in epoca normanna (XI-XII secolo)[4] e angioina (XIII secolo). Il territorio di Vaglio, dopo un lungo periodo di spopolamento (nel 1277 vi erano 210 abitanti), è appartenuto dal 1496 agli Orsini, potente famiglia romana, concorrente ai Colonna e ai Conti di Tuscolo. In seguito alla ribellione degli Orsini all'imperatore Carlo V, nel 1530 Vaglio fu ceduto a Don Filiberto De Chalon, principe di Orange, amico dell'imperatore, per poi ritornare a Ferdinando Orsini nel 1560. La successione dei potentati proseguì e l'universitas di Vaglio continuò ad essere oggetto di contesa. Nel 1569 Vaglio passa ad un certo Giovanni del Tufo, per poi essere riacquistato dai duchi di Gravina. Solo nel 1582 si riscattano da ogni forma di servitù, si riscattano al consistente prezzo di 21000 ducati, ma non riuscendo a raccogliere la somma, il territorio viene posto all'asta per 34000 ducati. Quando venne venduto ai Massa, peggiorarono le condizioni di vita dei contadini perché questi si erano impossessati dei demani comunali e dello spazio dedicato al pascolo, negandone l'uso ai cittadini, in completo contrasto con le leggi di tutela. Questi erano tra i cosiddetti Ministeriales, che si erano sostituiti alla vecchia nobiltà, che sfruttavano il territorio il più possibile. Questo malcontento scoppiò nel 1647, anno della rivolta Napoletana, quando, grazie ad una rivolta, riottennero l'utilizzo del pascolo. La sua proprietà, data in dote a Gabriella Massa, passò al Barone di Laurenzana, Francesco Quarto. Vaglio rimase ai Quarto fino alla fine del feudalesimo. Per ordine di Carlo di Borbone, nel 1740 le Università devono avere un catasto, tra cui anche Baglio. Nel 1741 avviene la scissione di beni ecclesiastici, ora pienamente tassati, da quelli appartenenti al clero, tassati a metà. Questi verranno soppressi e messi in vendita nel 1792, ma gli unici acquirenti furono feudatari e borghesi, date le possibilità economiche, rafforzando il proprio potere economico. Nel 1741, Baglio tentò di rimuovere il proprio feudatario portando 9 capi di accuse al Sacro Consiglio. La cittadina fu teatro di uno rivolta popolare tra le due fazioni dominanti nel 1796, di cui quella di estrazione borghese, capeggiata da Daniele Carbone, l'altro di estrazione nobiliare capeggiata dai Catalano. Nel 1799, l'anno della repubblica Partenopea, i Catalano, di estrazione nobiliare si schierano dalla parte dei reazionari, e radicalizza l'odio tra le 2 famiglie. Intanto il 3 febbraio dello stesso anno, viene costituita una nuova municipalità con presidente Don Matteo Danzi, da parte della borghesia di Carbone e del mondo rurale, perché desiderosi di una riforma agraria, che consentisse una distribuzione dei terreni del demanio, ma questa ebbe vita breve perché l'8 dello stesso mese, per sollecitazioni del Cardinale Ruffo, una rivolta, capeggiata da Don Matteo Catalano, scacciò i repubblicani del paese. Ma nel 26 febbraio, i Carbone, fuggiti a Tolve, con l'aiuto dei repubblicani tolvesi, rientrarono in Vaglio, e mettono in fuga i Catalano. Carbone divenne Presidente con segretario il sacerdote Don Giovanni Danzi. Quando ci fu però il ripristino del vecchio regime, sempre nel 1799, Vaglio si alleò con Cancellara, Tolve e San Chirico Nuovo, per autodifesa e per salvare la repubblica. Il tentativo fallì, ma il barone Quarto perse ogni prestigio sociale, creando terreno fertile per i Francesi. Nel1806, quando Giuseppe Bonaparte abolì il feudalesimo, il demanio venne diviso tra i comproprietari. Dall'11 novembre 1807, con la proroga del 18 Nov 1808, una commissione composta da alti magistrati viene instituita per definire e concludere tutte le liti giudiziarie. Quando il suo lavoro termina, il 31 agosto 1810, venne elogiata per la sua equità ed efficienza dai Borboni, che la integrarono nella propria burocrazia. Intanto, il 29 agosto 1809, si concluse il riordino del catasto Nel 18 ottobre 1860, ci fu l'Abolizione dei privilegi del clero, divenuta legge nel 17 febbraio 1861. Nel Dicembre 1860 Vennero richiamati in servizio tutti i soldati dell'ex esercito borbonico, questo portò una protesta anche a causa della concomitanza dell'aumento del prezzo del pane. Così, nel 1861, ci fu un'Insurrezione popolare, guidata da una popolana della famiglia "Ciaiodd". Nel 22 marzo 1861 la repressione della rivolta popolare a Napoli. Verrà comunicato il 6 aprile
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Mountain biking around San Chirico Nuovo is characterized by significant elevation changes and varied terrain. The routes are generally moderate to difficult, with no easy trails available. You can expect challenging climbs and descents, suitable for riders with some experience.
There are 7 mountain bike trails available around San Chirico Nuovo, offering a range of moderate to difficult options for riders.
The mountain bike trails in San Chirico Nuovo vary significantly in length and duration. For example, the Vaglio Basilicata – High-altitude scenic crossroads loop from Tolve is a moderate 24.9 miles (40.1 km) route, while the more challenging Cycle Route of Beauty loop from Monte La Pila spans 51.9 miles (83.6 km) and can take over 6 hours to complete.
The mountain bike trails in San Chirico Nuovo are generally geared towards more experienced riders. The region's routes involve substantial climbs and descents, and there are no easy trails available, making them less suitable for beginners or young families seeking gentle rides.
The best time for mountain biking in San Chirico Nuovo is typically from spring through autumn. During these seasons, the weather is generally more favorable, and the trails are less likely to be affected by snow or extreme summer heat, providing optimal riding conditions.
Yes, many of the mountain bike trails in San Chirico Nuovo are designed as circular routes, allowing you to start and finish at the same point. Examples include the Trail in the Woods loop from Tolve and the Access to the Forest – Tre Cancelli (Gate) loop from Tricarico.
The area is highly rated by the komoot community, with an average score of 5.0 stars. Riders often praise the challenging nature of the trails, the extensive forest sections, and the panoramic views from high-altitude scenic points.
Yes, there are several interesting landmarks nearby. You might encounter the Norman Tower of Tricarico, or the historical site of Campomaggiore. Some routes also pass by the Tolve Road Intersection, which can be a notable point on your ride.
For experienced riders seeking a challenge, consider the Trail in the Woods loop from Tolve, a difficult 43.5-mile (70.0 km) route with extensive forest sections and significant elevation gain. Another demanding option is the Cycle Route of Beauty loop from Monte La Pila, which covers 51.9 miles (83.6 km) through varied and challenging terrain.
Many routes in San Chirico Nuovo ascend to high-altitude scenic points, offering panoramic views. The Vaglio Basilicata – High-altitude scenic crossroads loop from Tolve is specifically noted for its panoramic views from elevated points.
While specific parking areas are not detailed for every trail, routes often start from towns like Tolve or Tricarico, where public parking is generally available. It's advisable to check local parking options in these starting points before your ride.


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